SERVIZI

La salute oro-dentale costituisce un importante aspetto dell’integrità psico-fisica dell’individuo, sia sotto il profilo puramente funzionale che sotto quello psicologico e sociale.
Sempre più sentita appare, nella società attuale, l’esigenza di mostrare un bel sorriso, espressione di salute e di benessere psico-fisico. L’estetica del sorriso appare sempre più una sorta di biglietto da visita, di immediata lettura, che rappresenta, a livello comunicativo, uno strumento straordinariamente efficace. La coscienza, sempre più diffusa, nella popolazione, dell’importanza di una buona salute oro dentale contribuisce alla sempre maggior richiesta di prestazioni odontoiatriche da una parte e dall’altra allo sviluppo di materiali, tecniche e procedure innovative per trattare in modo sempre più efficace le patologie dento-parodontali e per ripristinare protesicamente i tessuti persi.
Lo Studio Dentistico del Dott. Salvatore Belcastro si pone come obiettivo la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle affezioni dei denti, del cavo orale e dei tessuti ad essi correlati. Le discipline odontoiatriche volte al raggiungimento di tale obiettivo sono molteplici e vanno dalla prevenzione della carie e delle malocclusioni alla sostituzione protesica degli elementi dentali mancanti; possono essere succintamente riassunte nei punti che seguono.
Nell’ambito della sessione “Servizi” è possibile reperire informazioni circa le varie procedure operative riguardanti le diverse branche odontoiatriche, corredate da immagini relative a casi clinici esemplificativi trattati.

Implantologia Osseointegrata

L’implantologia osteointegrata consiste nella possibilità di sostituire tramite soluzioni protesiche fisse o rimovibili i denti mancanti.
Si avvale dell’utilizzo degli impianti, generalmente rappresentati da viti in titanio, i quali, inseriti all’interno delle ossa mascellari dei pazienti, costituiscono un supporto al quale ancorare i diversi tipi protesi.
Da branca odontoiatrica empirica quale era fino agli anni settanta, l’implantologia si è via via trasformata in una disciplina scientifica codificata e dai risultati altamente predicibili grazie al contributo scientifico di migliaia di ricercatori, primo fra tutti Branemark, con l’introduzione del concetto di “osteointegrazione”, e di altrettanti clinici che con la loro pratica quotidiana hanno consentito l’applicazione di protocolli operativi efficaci e dai risultati affidabili.
Attualmente possiamo affermare che l’implantologia fa parte delle discipline odontoiatriche che di routine vengono applicate in quasi tutti gli studi dentistici con enorme beneficio da parte dei pazienti e con percentuali di successo cliniche che si avvicinano al 100%.
Le procedure cliniche di base prevedono l’inserimento degli impianti tramite un piccolo intervento chirurgico effettuato in anestesia locale; seguirà un tempo di attesa di circa tre mesi necessario per ottenere la stabilizzazione biologica degli impianti (osteointegrazione) durante il quale il paziente dovrà effettuare delle visite di controllo e potrà continuare la sua normale vita di relazione, eventualmente aiutato da protesi provvisorie ove ce ne siano le indicazioni cliniche.
Al termine del periodo di attesa inizieranno le procedure protesiche, che normalmente si risolvono in 3-5 sedute, fino all’allestimento  ed alla consegna dei manufatti protesici programmati.
In casi particolari, opportunamente selezionati, gli impianti possono essere caricati tramite un provvisorio fisso immediatamente dopo essere stati posizionati; in tal caso si parla di carico immediato.
Condizione essenziale all’ottenimento del successo implantare è una adeguata diagnosi, clinica e radiologica, al fine di verificare la presenza di una sufficiente quantità di osso disponibile per l’inserimento degli impianti e di tutte le altre situazioni necessarie al fine di ottenere una riabilitazione funzionalmente ed esteticamente valida.
Anche in situazioni di carenza ossea sono oggi disponibili interventi di chirurgia avanzata come gli innesti ossei, il rialzo del pavimento del seno mascellare, l’espansione di cresta ecc. che consentono di inserire gli impianti in situazioni sfavorevoli.
Controindicazioni all’inserimento implantare possono essere disturbi sistemici quali il diabete scompensato, l’utilizzo di alcuni farmaci, o storie recenti di episodi cardiaci acuti come l’infarto; in ogni caso si può affermare che la stragrande maggioranza dei pazienti può ora beneficiare della terapia implantare.
Molto importante appare infine il mantenimento nel tempo delle riabilitazioni implanto-protesiche tramite una adeguata igiene orale domiciliare accompagnata da frequenti visite di controllo dal dentista.
Tutte le forme di edentulia (manzanza di denti) possono essere trattate con l’utilizzo di impianti, dal dente singolo a più elementi dentali fino alla mancanza completa di tutti gli elementi dentali; in quest’ultimo caso è possibile, se le condizioni cliniche lo consentono, ottenere riabilitazioni completamente fisse oppure vari tipi di riabilitazioni rimovibili che comunque traggono grande beneficio, in termini di stabilità e funzionalità, dall’ancoraggio agli impianti.
Le immagini contenuti in questa sessione sono relative a casi clinici esemplificativi trattati con l’utilizzo degli impianti osteointegrati.

Endodonzia

La carie dentale è un processo patologico multifattoriale che determina il rammollimento dei tessuti duri del dente con la formazione di una cavità. Quando tale cavità intacca la polpa, il tessuto vitale contenuto all’interno del dente, si dice che quest’ultimo è da devitalizzare. La branca dell’Odontoiatria che si prefigge tale scopo è l’Endodonzia. La terapia endodontica si compone di diverse fasi: * Rimozione del tessuto cariato; * Accesso alla camera pulpare (porzione del dente che contiene il nervo); * Asportazione del nervo e conseguente sagomatura dei canali pulpari (tragitto del nervo) con strumenti manuali o meccanici usati in sequenza. La “discesa” di tali strumenti, all’interno del canale, è favorita dalla detersione canalare mediante solventi quali: acqua ossigenata, ipoclorito di sodio, calcio-chelanti; * Sigillatura dell’apice radicolare (porzione finale della radice dentale) con l’ausilio di un materiale “plastico” chiamato Guttaperca; * Controllo radiografico. Una volta terminata la terapia endodontica, si procede alla ricostruzione del dente, riportandolo alla sua naturale anatomia mediante materiali resinosi (Compositi) o metallici (Amalgame) o ancora tramite ricopertura protesica.

Strumenti canalari

Esistono diversi tipi di strumenti canalari. Una prima distinzione va fatta tra gli strumenti manuali e quelli meccanici. I primi sono in acciaio, usati dal dentista a “mano” e in successione in base al loro diametro. Fanno parte di questo gruppo: Reamers, K-File e Headstrom. I meccanici sono in Ni-Ti ( Nichel-Titanio ), usati dall’operatore ( sempre in successione in base al loro diametro ) mediante l’ausilio di un motore endodontico: una sorta di computer che fa letteralmente girare tali strumenti all’interno del canale pulpare. Fanno parte di questo gruppo: GTFile, Protaper, M2.

Estetica

Sempre più sentita appare, nella società attuale, l’esigenza di mostrare un bel sorriso, espressione di salute e di benessere psico-fisico. L’estetica del sorriso appare sempre più una sorta di biglietto da visita, di immediata lettura, che rappresenta, a livello comunicativo, uno strumento straordinariamente efficace. La coscienza, sempre più diffusa, nella popolazione, dell’importanza di una buona salute oro dentale contribuisce alla sempre maggior richiesta di prestazioni odontoiatriche da una parte e dall’altra allo sviluppo di materiali, tecniche e procedure innovative per trattare in modo sempre più efficace le patologie dento-parodontali e per ripristinare protesicamente i tessuti persi anche nell’ottica dell’ottenimento di buoni risultati estetici.

In questo contesto si inseriscono sia trattamenti esclusivamente estetici come lo sbiancamento dentale e le faccette in ceramica, che vari tipi di trattamento, conservativo, protesico, ortodontico e chirurgico in cui la finalità estetica è accompagnata da esigenze anche di carattere funzionale; protesi fisse in ceramica integrale o in zirconia-ceramica, intarsi in composito o in ceramica, apparecchiature ortodontiche “invisibili” e trattamento chirurgico delle recessioni gengivali rappresentano solo alcuni degli innumerevoli tipi di trattamento odontoiatrico volto all’ottenimento di buoni risultati estetici.

Conservativa

La carie dentale è un processo patologico multifattoriale che determina il rammollimento dei tessuti duri del dente con la formazione di una cavità. La branca dell’Odontoiatria che ha lo scopo di “mantenere” i denti nel cavo orale, ricostruendo le cavità cariose, prende il nome di Odontoiatria Restaurativa. Quest’ultima comprende diverse procedure cliniche e viene effettuata, principalmente, mediante 2 gruppi di materiali: estetici e non. Il primo gruppo è costituito da materiali “resinosi” chiamati Resine Composite ( la cosiddetta otturazione “bianca” ). Il secondo gruppo è formato da una lega di metalli chiamata Amalgama ( la cosiddetta otturazione “scura” ).
Per quanto riguarda i Compositi, la terapia conservativa prevede:

rimozione del tessuto dentale rammollito;
preparazione del disegno cavitario ( forma della cavità da ricostruire, che a differenza dell’Amalgama, deve solo rispecchiare l’andamento della carie );
applicazione di acido e adesivo per far aderire il Composito al tessuto dentale;
modellazione, rifinitura e lucidatura  della ricostruzione.
Caratteristica principale di questo gruppo di materiali è sicuramente l’estetica: un dente, colpito da carie, verrà otturato ricreando la naturale morfologia di forma e soprattutto colore del dente stesso. Tuttavia, lo svantaggio, rispetto all’Amalgama, è che le otturazioni in Composito sono meno resistenti e durevoli nel tempo a causa della loro possibile infiltrazione.
Per quel che riguarda l’Amalgama, la terapia conservativa prevede:

rimozione del tessuto dentale rammollito;
preparazione di un ben preciso disegno cavitario che deve essere meccanicamente ritentivo ( a differenza dei Compositi );
compattazione dell’Amalgama;
modellazione e rifinitura della ricostruzione;
lucidatura a specchio;
Rispetto alle otturazioni in Composito, l’Amalgama ha sicuramente lo svantaggio estetico perché il dente ricostruito avrà colore e aspetto “metallico”, tuttavia, la sua caratteristica principale è certamente la resistenza e durevolezza nel tempo delle otturazioni.

Discorso a parte meritano gli “intarsi” che appartengono alla famiglia delle ricostruzioni indirette in quanto necessitano cioè dell’opera del laboratorio implanto-protesico.  Si tratta di vere e proprie mini protesi che vanno a sostituire la parte del dente persa per carie o frattura. Esistono da moltissimi anni ed in passato venivano effettuati in lega aurea. Attualmente un nuovo impulso agli intarsi è stato dato dall’intruduzione di materiali come in composito, le ceramiche integrali o la zirconia che conferiscono agli stessi restauri caratteristiche di resistenza meccanica oltre che di ottima estetica.

Diagnosi e radiologia odontoiatrica

L’iter diagnostico rappresenta la prima fondamentale tappa ai fini della formulazione del corretto piano di trattamento.
La prima parte consiste nell’ascoltare il paziente, conoscere la storia medica ed inquadrare i sintomi riferiti. E’ molto importante, in questa fase, conoscere i desideri del paziente in termini di aspettative estetiche e funzionali riferite al risultato finale (quando si tratta di odontoiatria restaurativa o protesica)
La seconda fase, che spesso erroneamente costituisce la prima, è l’esame clinico vero e proprio volto a ricercare i segni di eventuali patologie (carie, patologie gengivali ecc.).
La diagnostica per immagini rappresenta infine una tappa fondamentale nell’individuazione delle principali patologie di carattere odontoiatrico che riguardano sia gli stessi elementi dentali che i tessuti di supporto come il parodonto e le ossa mascellari.
Presso lo Studio dentistico del Dott. Salvatore Belcastro è disponibile un moderno apparecchio radiologico endorale ed un sistema digitale di rilevazione dell’immagine che consente, oltre alla possibilità di archiviazione e di elaborazione, una notevole riduzione della dose di raggi assorbita dal paziente durante l’esecuzione delle radiografie.
E’ disponibile inoltre un apparecchio radiologico ortopanoramico digitale di ultima generazione che consente di ottenere, con una dose minima di raggi, eccelenti immagini radiologiche orto panoramiche indispensabili ai fini di una corretta diagnosi odontoiatrica in tutti i vari settori, dalla semplice ricerca di patologie cariose ad una valutazione generale della dentatura e delle ossa mascellari anche ai fini dell’inserimento degli impianti.

Igiene, prevenzione e paradontologia

Circa l’80 % degli elementi dentali viene perso per infiammazione cronica dei tessuti di supporto del dente (gengiva ed osso di sostegno); tale infiammazione prende il nome di malattia parodontale. Da ciò si intuisce subito quanto possa essere importante la prevenzione, la diagnosi ed il trattamento di tale patologia.
Esistono diversi fattori in grado di causare la malattia parodontale; oltre alla predisposizione genetica sulla quale non si può intervenire, esistono fattori locali quali la placca batterica ed il tartaro sui quali invece si può intervenire in diversi modi in relazione alla gravità della situazione. Dalla semplice igiene orale professionale, operata con strumenti manuali o meccanici, si può arrivare alla necessità di interventi chirurgici parodontali di vario tipo.
Indispensabile appare, in tutti i casi, una adeguata motivazione del paziente ad una corretta igiene orale domiciliare, essenziale, insieme a frequenti controlli periodici professionali, ad un corretto mantenimento nel tempo dei risultati ottenuti.
La motivazione all’igiene orali ed a sane abitudini alimentari ovviamente non va riservata solo ai pazienti con problematiche dentali e gengivali ma va estesa a tutti i pazienti, costituendo il più importante e potente mezzo di prevenzione delle patologie cariose e parodontali.

Odontoiatria infantile

Il trattamento odontoiatrico dei piccoli pazienti rappresenta spesso un momento di difficoltà per molto ambienti odontoiatrici e per molti operatori. Da una parte infatti c’è la necessità di trattare i bambini a causa problemi, spesso anche acuti (carie o infiammazioni gengivali) nel cavo orale e dall’altra c’è la difficoltà oggettiva di ottenere la collaborazione necessaria.
Le difficoltà possono essere superate in vari modi.
Innanzitutto è estremamente importante la prevenzione tramite una corretta educazione all’igiene orale ed alimentare (evitare l’uso di zuccheri se non seguito da una corretta igiene orale); prevenzione significa anche applicare metodiche quali la sigillatura di solchi e fessure che consente una notevole riduzione della tendenza alla patologia cariosa.
Infine è molto importante impostare un corretto approccio psicologico con i piccoli pazienti ed è proprio per questo motivo che l’odontoiatria infantile non è per tutti gli odontoiatri; indipendentemente dalle capacità operative, quello che conta è installare un rapporto di fiducia ed ottenere dunque la già citata collaborazione senza la quale nessun intervento odontoiatrico è possibile.
In assenza di problemi (e nell’intercettazione degli stessi i genitori dovrebbero essere sempre attenti) la prima visita odontoiatrica dovrebbe essere effettuata intorno ai 5-6 anni; ovviamente nel caso in cui si verificano problemi prima dei 5-6 anni si dovrà procedere immediatamente alla risoluzione degli stessi.

Ortodonzia

L’ortodonzia si occupa della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle disarmonie dentali e scheletriche delle ossa mascellari.
Le disarmonie o malocclusioni, dentali o scheletriche, sono di vario tipo e vanno da semplici disallineamenti (denti storti) a situazioni più complesse caratterizzate da vere e proprie alterazioni morfologiche, dimensionali o di rapporti tra le due arcate dentarie o tra le stesse ed il resto del cranio. Allo stesso modo le conseguenze legate alla presenza di malocclusioni possono essere di carattere esclusivamente estetico o possono avere una importante valenza funzionale venendo ad interferire con la funzione masticatoria, fonatoria o ancora contribuendo allo sviluppo di disfunzioni o patologie a carico del’articolazione temporo-mandibolare e della colonna vertebrale.
La coscienza, sempre più diffusa nella popolazione, che un buon assetto dentale contribuisce alla salute dell’intero organismo ha portato e porta tuttora ad una sempre maggior richiesta di trattamenti ortodontici; a questo si aggiunge il desiderio, sempre più comune, di avere dei denti perfettamente allineati per motivi puramente estetici.
I campi di applicazione dell’ortodonzia sono dunque molto vasti e coinvolgono tutte le fasce d’età, compresa quella adulta in cui un buon allineamento dentale può contribuire ad un miglior mantenimento della salute degli stessi denti e delle gengive prevenendo la formazione del tartaro o migliorare problematiche articolari e muscolari; altri motivi per cui anche in età adulta spesso si ricorre all’ortodonzia sono rappresentati dalla necessità, molto frequente, di allineare i denti in previsione di un successivo trattamento protesico od implanto-protesico.
Di estrema importanza, in ortodonzia, è la diagnosi, volta ad identificare e caratterizzare la molocclusione in un contesto funzionale più ampio in modo da progettare un piano di trattamento personalizzato per ciascun paziente.
La terapia ortodontica viene realizzata tramite l’utilizzo di dispositivi (apparecchi) fissi o rimovibili da portare per un periodo variabile di tempo, da pochi mesi a qualche anno e da controllare ed attivare periodicamente con frequenza mensile o bimestrale.
Al termine della fase attiva di trattamento segue, in genere, una fase di contenzione di qualche mese volta a stabilizzare i risultati raggiunti in modo da evitare recidive.

Protesi dentali

Il termine “protesi” significa letteralmente sostituzione dei tessuti o degli organi persi.
Nel caso specifico dell’odontoiatria, le protesi dentali servono per sostituire gli elementi dentali mancanti o, nel caso delle protesi rimovibili o di alcuni tipi di protesi su impianti, oltre agli elementi dentali, anche parte della gengiva mancante e dei tessuti molli.
Esistono vari tipi di protesi dentali; si va da protesi fisse ad ancoraggio esclusivamente dentale (cementate sui denti pilastro) a protesi rimovibili di vario tipo, parziali o totali.
L’avvento dell’implantologia osteointegrata (vedi sessione sull’implantologia) ha portato ad una vera e propria rivoluzione in campo protesico odontoiatrico con notevole miglioramento dei risultati sia sotto il profilo funzionale che estetico.
Notevole è stata in questi ultimi anni anche l’evoluzione dei materiali utilizzati in campo protesico venendosi sempre più ad affermare materiali quali la ceramica integrale e la zirconia che consento l’ottenimento di eccelletti risultati estetici.
Una accurata diagnosi permetterà la scelta della soluzione protesica più appropriata per ogni singolo paziente.